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Buona Pasqua

Buona Pasqua

Lo staff di Rota Commerciale augura  a tutti i suoi clienti una serena e buona Pasqua, con la speranza di rivedere al più presto la fine di questo triste e buio periodo.

Vi ricordiamo infine che il giorno 13 aprile 2020, i punti vendita saranno chiusi.

 

Buona Pasqua a tutti voi!!

Rota Commerciale

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Scarpe U-Power official sponsor Atalanta.

Scarpe U-Power official sponsor Atalanta

Scarpe U-Power official sponsor Atalanta.

Nasce Dea la scarpa antinfortunistica di Atalanta e U-Power.

Scarpe U-Power official sponsor Atalanta.

A partire dalla stagione 2018/2019 U-POWER è diventato ufficialmente Official sponsor dell’Atalanta. Questo accordo è nato  in un solo incontro, scaturito da una totale sintonia il Team Bergamasco e il suo presidente Percassi, ed i vertici dell'azienda U-Power. Infatti sono molte le caratteristiche che accomunano la squadra bergamasca e l'azienda. Prima di tutto la storia delle rispettive Società fino allo spirito di innovazione e determinazione. Il marchio U-Power infatti a partire dalla stagione 2018/2019 è presente sulle magliette della squadra. 

Ed è proprio  in quest'ottica di partnership che U-Power ha lanciato sul mercato Dea, una scarpa antinfortunistica dedicata proprio al team bergamasco Atalanta.

Questa calzatura antinfortunistica riconferma tutte le caratteristiche di qualità che contraddistinguono la linea RedLion®. Dea è una calzatura leggera, concepita per un comfort prolungato. Inoltre Dea possiede la tomaia in nylon ultra e morbida pelle scamosciata che riprendono i colori della squadra nero/blu.

Atalanta e U-Power, insieme per dare il meglio. Sempre!

La scarpa antinfortunistica Dea di U-Power e Atalanta è disponibile on line e nel punto vendita Rota Commerciale - ferramenta e antinfortunistica di Ponte San Pietro.

 

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antinfortunistica sicurezza sul lavoro

10 regole dei dispositivi di protezione individuale

Le 10 regole per il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale

Il dispositivi di protezione individuale sono ovviamente la strumentazione più qualificata per la prevenzione di infortuni sul lavoro. Essi garantiscono la sicurezza dell'operatore solo se utilizzati in modo corretto. Soprattutto per quanto riguarda il dpi relativa ai sistemi anticaduta il responsabile preposto dovrà analizzare la situazione di lavoro e considerare:

  1. La possibilità di svolgere il lavoro senza pericolo di caduta.
  2. La dimensione massima del campo di lavoro di ogni lavoratore.
  3. La possibilità di ridurre tale campo di lavoro impiegando le diverse tecniche.
  4. L’esistenza di idonei punti d’ancoraggio.
  5. La distanza tra il punto d’ancoraggio e il campo di lavoro di ogni operatore.
  6. Valutare il tipo di collegamento e il tipo imbracatura da utilizzare.
  7. Fornire agli operatori la corretta informazione sull’uso dei sistemi anticaduta.
  8. Utilizzare un DPI personale per ogni lavoratore.
  9. Valutare il tipo di DPI da utilizzare per ogni situazione.
  10. Controllare che i DPI vengano utilizzati nel modo corretto e verificarli prima e dopo ogni utilizzo.

La revisione dei dispositivi di protezione individuale

La normativa europea UNI EN 365/2005 stabilisce che tutti i DPI devono essere obbligatoriamente revisionati ogni anno dalla data del primo utilizzo. La revisione dovrà essere effettuata compilando l’apposito libretto- scheda di controllo contenuta nella confezione.

E' importante sottolineare che la revisione deve essere eseguita dal produttore o ente autorizzato. Infatti l’utilizzatore all’atto della messa in uso dovrà riportare su tale scheda la data, il nome  e il numero di serie.

Infatti i dispositivi di protezione individuale dopo 5 anni dalla messa in uso non sono più utilizzabili anche se appaiono in buone condizioni.  Dunque l’utilizzatore valuterà annualmente, anche in base alle possibilità economiche, se far revisionare i dispositivi o sostituirli con dei nuovi.

Ad ogni modo la revisione annuale ha un costo di circa €30 + spese trasporto+ varie formalità, senza considerare i tempi di attesa e il rischio di sostenere tutte queste spese per un dispositivo non più revisionabile.

Ovviamente qualora un DPI entrasse in funzione non sarà più utilizzabile e dovrà essere sostituito con uno nuovo.

Infine l’unico dispositivo anticaduta che non necessita di revisione specializzata è il dispositivo retrattile con arrotolatore m 10, che dovrà essere ispezionato dall’utilizzatore. Quest'ultimo dovrà compilare il libretto allegato e qualora uno dei requisiti fosse negativo il dispositivo non sarà più utilizzabile.

 

Presso i punti vendita Rota Commerciale di Ponte San Pietro e Brembate di Sopra, troverete tutto l’occorrente per la sicurezza sul cantiere nonché sui dispositivi di protezione individuale.

 

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antinfortunistica sicurezza sul lavoro

Sistemi anticaduta. I DPI essenziali: l'imbracatura.

Sistemi anticaduta. I DPI essenziali: l'imbracatura.

In questo articolo, tratteremo in particolar modo dei DPI essenziali (dispositivi di protezione individuale) che formano dei corretti sistemi anticaduta. In particolar modo dell'imbracatura.

L’imbracatura è un dispositivo di protezione individuale con funzione di supporto rivolto principalmente all’arresto caduta. Infatti è concepito per distribuire in caso di caduta le tensioni sul corpo mantenendo l’operatore in sospensione.

Per tale motivo è costituito da un insieme di nastri e/o cinghie che avvolgono il corpo dell’utente. Alcune di esse hanno la possibilità di adattamento a varie taglie.

Le imbracature hanno elementi di elementi di attacco, conformati ad anello, che consentono di vincolare l'imbracatura al sistema di arresto caduta.

Essendo un DPI rivolto soprattutto a salvaguardare da rischi di morte o di lesioni gravi e di carattere permanente, necessita dunque di  informazione, formazione e addestramento per il suo utilizzo, ai sensi di legge.

Soprattutto ogni DPI “imbracatura” deve essere necessariamente realizzato nel rispetto dei criteri di ergonomicità e di adattabilità al corpo di un operatore. Inoltre deve essere costituito da materiale resistente, i cui nastri e fili devono essere in fibre tessili sintetiche resistenti a muffe ed a sollecitazioni dinamiche, ovvero poco sensibili ai fenomeni dell’invecchiamento. Infine l'imbracatura deve essere in buono stato di conservazione di efficienza e di igiene.

Qualora sia necessario sostituire o riparare alcune parti della stessa, è obbligatorio per l'azienda tracciare con una apposita documentazione, assicurando il livello di qualità prestazionale garantito dal fabbricante al momento dell’acquisto. Come prevede la normativa UNI EN 361 l'imbracatura deve necessariamente essere resistente, nel suo insieme e in ogni sua parte, al massimo sforzo cui può essere assoggettato, secondo le prove di resistenza statica e dinamica.

La cintura di posizionamento

La cintura di posizionamento è il componente del sistema di anticaduta che viene direttamente indossato dallo operatore. Viene infatti fissato al collegamento mediante anelli posti sulla cintura stessa.

Infatti a seconda della situazione di utilizzo si userà l’anello dorsale (condizione ideale), gli anelli sternali (anteriori, per meglio controllare il cordino di collegamento), o gli anelli laterali posti sulla cintura a vita in caso posizionamento.

Soprattutto è molto importante distinguere le condizioni d’uso riguardo all’uso di questi DPI in relazione alla singola situazione.

Anticaduta

Infatti se viene utilizzata secondo l'uso di anticaduta, verranno dunque utilizzati gli attacchi mediante gli anelli dorsali e sternali . Questi infatti svolgono una funzione di anticaduta e sono atti ad arrestare cadute superiori a 0,50 m .

In questa ipotesi vanno dunque collegati al punto fisso di ancoraggio mediante uno dei quattro tipo di collegamento, utilizzando esclusivamente come connettore il moschettone.

Ci sono infatti diversi tipi di imbracature anticaduta:

  • imbracatura dorsale,
  • dorsale e sternale,
  • imbracature dorsale con cintura di posizionamento,
  • cintura di posizionamento dorsale e sternale

Posizionamento

Nel caso in cui i dpi venga utilizzato nella sua funzione di posizionamento  verranno utilizzati gli anelli posti lateralmente alle cinture di posizionamento. Questi hanno infatti la funzione di impedire la caduta o di arrestarla entro il limite di 0,50 m.  Dunque i cordini di queste cinture deve essere sempre passato intorno ad un punto di ancoraggio e agganciato ad entrambi gli anelli laterali, soprattutto utilizzando esclusivamente il moschettone a pera. E' importante segnalare che in questo caso la cintura di posizionamento impedisce la caduta dell’utente ma non consente il suo  movimento.

NB: Come da previsione normativa solo una imbracatura dotata di bretelle cosciali può essere utilizzata nei sistemi che arrestano una caduta. Ovvero sono in grado di arrestare la caduta senza arrecare  danno all'operatore mantenendo la persona in posizione eretta favorendo la respirazione e il suo recupero.

Presso i punti vendita Rota Commerciale di Ponte San Pietro e Brembate di Sopra, troverete tutto l’occorrente per la sicurezza sul cantiere nonché la giusta soluzione di sistemi anticaduta e dpi.

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Sistemi anticaduta. I DPI essenziali: I collegamenti.

Sistemi anticaduta. I DPI essenziali: I collegamenti.

In questo articolo, tratteremo in particolar modo dei DPI essenziali (dispositivi di protezione individuale) che formano dei corretti sistemi anticaduta. In particolar modo dei collegamenti.

I collegamenti sono, come evidenzia il nome stesso, i dispositivi di protezione individuale che collegano il punti d’ancoraggio alla imbracatura. Ovviamente come si può dedurre anche questi dpi sono fondamentali e necessari per  dei ottimi sistemi anticaduta.

Le tipologie

Questo tipo di dispositivo può essere suddiviso in tre categorie: Connettori, cordini di sicurezza con assorbitore, dispositivi retrattili e collegamenti scorrevoli.

Connettori

I Connettori sono quei dpi di collegamento e sono vengono utilizzati allo scopo di  collegare tra di loro i fari componenti di un sistema di anticaduta, in modo che non sia possibile il loro distacco accidentale. Dunque per evitare questo distacco accidentale si devono aprire con due soli movimenti consecutivi e intenzionali.

Per tale motivo sono essenzialmente dei moschettoni con forma ed apertura diverse , oppure con vari tipi di blocco ad esempio le pinze.  Nel caso dei moschettoni le differenti misure sono necessarie per adattarsi ai diversi punti d’ancoraggio. Inoltre è  importante notare che i moschettoni con chiusure a ghiera devono essere bloccati chiudendo la ghiera, mentre i moschettoni con  chiusure “twist lock” e quelli a doppia sicurezza sono a bloccaggio automatico con sicura contro le aperture involontarie.

Inoltre i connettori possono essere realizzati in lega leggera o in acciaio e possiedono specifiche caratteristiche di resistenza meccanica.

Infine sono disciplinati dalla Normativa UNI EN 362, che ne descrive finalità e modalità d'uso, specificando i requisiti.

Cordini di sicurezza con assorbitore

I cordini di sicurezza con assorbitore sono disciplinati dalla norma UNI EN 354. Essi sono fondamentali per il collegamento tra il punto di ancoraggio e  l’anello previsto appositamente dalla imbracatura.

Soprattutto e al fine di evitare cadute con altezze eccessive, hanno una lunghezza di 2 m. Inoltre devono essere dotati di un dispositivo di assorbimento d’energia conforme alla normativa. Infatti lo scopo dell’assorbitore sarà quello di dissipare l’energia cinetica sviluppata dalla caduta e ridurre la forza d’arresto.

Infatti importante evidenziare che in caso di carico dinamico l’assorbitore si allunga sino ad un massimo di 1,75 m e tale allungamento incrementa il tirante d’aria libero da aversi obbligatoriamente al di sotto della zona di lavoro. Dunque è  di fondamentale importanza cercare di utilizzare un punto d’ancoraggio posto al di sopra della zona di lavoro così da ridurre al minimo il rischio derivante dalla caduta stessa.

Dispositivi retrattili

I dispositivi retrattili  sono collegamenti che si utilizzano quando il raggio operativo concesso dai cordini non sia sufficiente. Infatti questi dpi modificano automaticamente la lunghezza di collegamento e dunque bloccano ogni movimento che superi 1,50 m/sec consentendo ampia mobilità.

Pertanto il loro funzionamento non dipende dal peso della persona collegata in quanto agiscono rilevando la velocità del movimento di caduta.

Inoltre è necessario sapere che questi dispositivi non devono essere assolutamente utilizzati quando si operi al di sopra di mucchi di materiale sfuso (sabbia, ghiaia, terriccio). Questi materiali infatti potrebbero consentire un lento sprofondamento non avvertito e non arrestato dal dpi. Per lo stesso motivo il dispositivo di blocco potrebbe tardare anche quando si opera si tetti poco inclinati, dove il movimento di caduta potrebbe essere troppo lento.

Infine è molto importante non allontanarsi troppo dal punto d’ancoraggio, al fine di evitare, in caso di caduta improvvisa, il dannoso movimento a pendolo.

Questa tipologia di collegamenti viene disciplinata dalla normativa UNI EN 360.

Collegamenti scorrevoli

I collegamenti scorrevoli possiedono la stessa funzione di quelli retrattili. Ovvero collegare il punto d’ancoraggio alla imbracatura dell’operatore.

In particolar modo è molto utilizzato il collegamento flessibile costituito da un dispositivo scorrevole lungo un cavo di nylon, poliestere o fune metallica. Tale dispositivo permette tutti i movimenti deliberati e lenti verso l’alto, nonché verso il basso. Ovviamente si blocca non appena avviene la caduta.

Dunque i collegamenti scorrevoli risultano molti più sicuri di quelli retrattili poichè permettono all’operatore di bloccarsi lungo la corda  nel punto esatto di lavoro. Infine sono disciplinati dalla normativa UNI EN 795.

 

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