10 regole dei dispositivi di protezione individuale
Le 10 regole per il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale
Il dispositivi di protezione individuale sono ovviamente la strumentazione più qualificata per la prevenzione di infortuni sul lavoro. Essi garantiscono la sicurezza dell'operatore solo se utilizzati in modo corretto. Soprattutto per quanto riguarda il dpi relativa ai sistemi anticaduta il responsabile preposto dovrà analizzare la situazione di lavoro e considerare:
- La possibilità di svolgere il lavoro senza pericolo di caduta.
- La dimensione massima del campo di lavoro di ogni lavoratore.
- La possibilità di ridurre tale campo di lavoro impiegando le diverse tecniche.
- L’esistenza di idonei punti d’ancoraggio.
- La distanza tra il punto d’ancoraggio e il campo di lavoro di ogni operatore.
- Valutare il tipo di collegamento e il tipo imbracatura da utilizzare.
- Fornire agli operatori la corretta informazione sull’uso dei sistemi anticaduta.
- Utilizzare un DPI personale per ogni lavoratore.
- Valutare il tipo di DPI da utilizzare per ogni situazione.
- Controllare che i DPI vengano utilizzati nel modo corretto e verificarli prima e dopo ogni utilizzo.
La revisione dei dispositivi di protezione individuale
La normativa europea UNI EN 365/2005 stabilisce che tutti i DPI devono essere obbligatoriamente revisionati ogni anno dalla data del primo utilizzo. La revisione dovrà essere effettuata compilando l’apposito libretto- scheda di controllo contenuta nella confezione.
E' importante sottolineare che la revisione deve essere eseguita dal produttore o ente autorizzato. Infatti l’utilizzatore all’atto della messa in uso dovrà riportare su tale scheda la data, il nome e il numero di serie.
Infatti i dispositivi di protezione individuale dopo 5 anni dalla messa in uso non sono più utilizzabili anche se appaiono in buone condizioni. Dunque l’utilizzatore valuterà annualmente, anche in base alle possibilità economiche, se far revisionare i dispositivi o sostituirli con dei nuovi.
Ad ogni modo la revisione annuale ha un costo di circa €30 + spese trasporto+ varie formalità, senza considerare i tempi di attesa e il rischio di sostenere tutte queste spese per un dispositivo non più revisionabile.
Ovviamente qualora un DPI entrasse in funzione non sarà più utilizzabile e dovrà essere sostituito con uno nuovo.
Infine l’unico dispositivo anticaduta che non necessita di revisione specializzata è il dispositivo retrattile con arrotolatore m 10, che dovrà essere ispezionato dall’utilizzatore. Quest'ultimo dovrà compilare il libretto allegato e qualora uno dei requisiti fosse negativo il dispositivo non sarà più utilizzabile.
Presso i punti vendita Rota Commerciale di Ponte San Pietro e Brembate di Sopra, troverete tutto l’occorrente per la sicurezza sul cantiere nonché sui dispositivi di protezione individuale.
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Sistemi anticaduta. I dpi essenziali: Il punto d'ancoraggio
Sistemi anticaduta e i DPI essenziali: il punto d'ancoraggio.
In questo articolo, tratteremo in particolar modo dei DPI essenziali (dispositivi di protezione individuale) che formano un corretto sistema anticaduta. In particolar modo dei punti d'ancoraggio.
E' importante ricordare che con il termine sistemi di anticaduta, si intende l’unione di 3 DPI, in quanto un dispositivo di protezione individuale, preso singolarmente, non è in grado di fornire tale protezione.
Soprattutto essenziali in un sistema di anticaduta sono:
1. Il punto d’ancoraggio con resistenza pari almeno a 10 kN (circa 1000 Kg)
2. Il collegamento tra ancoraggio e imbracatura.
3. L' imbracatura idonea.
Il punto d'ancoraggio
Secondo la definizione tratta dalla direttiva europea UNI EN 795, il punto d’ancoraggio è l’elemento al quale un DPI di un sistema anticaduta può essere applicato.
La stessa normativa inoltre definendo i punti d'ancoraggio, ne prevede la distinzione in due categorie: fissi e mobili.
Un punto ancoraggio fisso, non viene considerato un DPI, per tale motivo in questo caso non è prevista la marcatura CE. Questi modelli però, per essere a norma, devono possedere una capacità di resistenza minima di 10 kN (circa 1000 Kg).
Al contrario, sono considerati dispositivi di protezione individuale gli ancoraggi mobili. Ovviamente quest'ultimo dovranno possedere la marcatura CE.
Ad esempio un tripode essendo portatile è considerato DPI mentre non lo è un tassello installato e fisso nel muro.
Le 5 classi dei punti d'ancoraggio
Inoltre è opportuno specificare che i punti di ancoraggio si possono dividere in varie classi.
Vi sono gli ancoraggi strutturali da fissare su pareti, colonne, architravi ecc., che appartengono alla classe A1. Vi sono poi, gli ancoraggi strutturali da fissare a tetti inclinati che compongono la classe A2.
Nella classe B vi sono gli ancoraggi provvisori mobili, come il tripode; mentre nella classe E gli ancoraggi a corpo morto, ad esempio il blocco in cemento.
Infine appartengono alla classe C i dispositivi di ancoraggio che utilizzano linee di ancoraggio flessibili orizzontali, così come fanno parte della classe D i dispositivi di ancoraggio che utilizzano rotaie di ancoraggio rigide orizzontali.
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